Che cosa hanno fatto i ricercatori
I ricercatori dell'università di Stanford hanno addestrato un modello di intelligenza artificiale, chiamato SleepFM, su un numero molto elevato di registrazioni polisonnografiche — l'esame di riferimento che misura per un'intera notte l'attività cerebrale, la respirazione, il ritmo cardiaco e i movimenti.
Analizzando questi segnali, il modello individua schemi sottili, difficilmente percepibili a occhio nudo in una lettura classica del tracciato.
Un segnale d'allarme precoce
Secondo questi lavori, tali schemi sono associati al rischio di sviluppare più di un centinaio di patologie: tumori, malattie cardiovascolari, disturbi psichiatrici o neurologici.
In alcuni casi il segnale compare anni prima che la diagnosi venga posta clinicamente.
Che cosa cambia — e che cosa no
Si tratta di un lavoro di ricerca, non di uno strumento disponibile in ambulatorio. Nessun modello di questo tipo viene oggi usato per formulare una diagnosi, né in Francia né altrove.
Conferma però ciò che osserviamo quotidianamente: una notte di registrazione dice molto sullo stato di salute generale, ben oltre il solo sonno. È anche per questo che la polisonnografia resta centrale nella nostra pratica.
Questo articolo è fornito a titolo informativo e non sostituisce un parere medico. Per qualsiasi domanda sulla sua situazione, ne parli con il suo medico.



